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Milano celle di 3 metri per 2 con 6 detenuti. A Monza si dorme su materassi in terra
Rapporto choc dell'Asl su San Vittore e Monza. Il giudice del tribunale di sorveglianza: la pena non si fa espiare così (Luigi Ferrarella)
Indulto finito, Alfano punta sulle camere di sicurezza
Sottratte al controllo politico, all'occhio di medici e personale specializzato. Piccole, spesso con dimensioni inferiori a quelle considerate vitali (quattro metri quadrati). Protagoniste di fattacci di cronaca e di morti sospette, addirittura tre solo nell'ultimo mese e mezzo. Nonostante la pessima fama che le accompagna, è sulle camere di sicurezza di caserme, questure e posti di polizia che il ministro della giustizia Angelino Alfano punta per ridurre il sovraffollamento carcerario. (Sara Menafra)
Braccialetto elettronico e rimpatri per i detenuti stranieri contro il sovraffollamento. L'esecutivo copia i provvedimenti di Prodi Il pacchetto di misure proposto dal Guardasigilli Alfano non piace alla Lega che impone le sue modifiche. D'Alema: «L'esecutivo scricchiola» (Giacomo Russo Spena)
'La situazione delle carceri italiane è nuovamente alle soglie di quella, drammatica, già conosciuta nel recente passato'. A lanciare l'allarme è Francesco Quinti, responsabile nazionale della Fp Cgil per il comparto sicurezza,
I detenuti presenti nelle carceri italiane all'inizio dell'anno erano oltre 48 mila, quasi diecimila in più della soglia minima toccata nel settembre 2006. Si tratta di un dato "elevato, ma tollerabile". Senza l'indulto le presenze sarebbero stato oltre 72 mila. E il tasso di recidivi presenti è pari al 42% contro il 48% prima dell'indulto. Sono alcuni dei dati contenuti nella Relazione annuale sullo stato della Giustizia in Italia che Clemente Mastella ha consegnato prima di annunciare di voler rassegnare le proprie dimissioni.
Capienza già superata. In regola solo 4.763 celle su 28.828
A settembre del 2000 il governo di centrosinistra varò il nuovo regolamento di esecuzione dell'ordinamento penitenziario che prevedeva la ristrutturazione di buona parte dei 214 istituti di pena, con un occhio di riguardo agli standard igienico- sanitari e ai diritti dei detenuti: acqua calda nelle celle, toilette separate, celle per non fumatori, parlatori senza vetri divisori, cucine per un massimo di 200 coperti, etc. (Dino Martirano)
Indagine sociologica sugli effetti del trattamento penitenziario
Questo lavoro si colloca nella tradizione sociologica delineata dalla ricerca qualitativa di autori come Dal Lago e Quadrelli (2003) ed ha come obiettivo e cardine direzionale la descrizione della società e delle sue caratteristiche fondanti per come si manifestano nel settore specifico dell’esecuzione penale. (Fabrizio Dentini)
Il Dap lancia l'allarme. Indulto addio 46mila detenuti per 43mila posti. E il ddl sicurezza peggiorerà la situazione (Giacomo Russo Spena)
Il carcere minorile di Lecce è stato chiuso e i 20 ragazzi che vi erano rinchiusi sono stati trasferiti a Bari, dopo la denuncia, inoltrata un anno fa, di presunti abusi da parte delle guardie. Lo ha detto oggi a Reuters il sottosegretario alla Giustizia, Alberto Maritati.
Carceri di nuovo affollate
A un anno di distanza dal provvedimento l'amministrazione penitenziaria presenta il primo report ufficiale: recidiva diminuita in generale e l'80% degli indultati non ha commesso reati. Ma gli italiani non lo sanno (Davide Varì)
Ecco il centro di detenzione più grande e «high tech» d'Australia
In un'incantevole isola tropicale, centinaia di chilometri a est della costa australiana nel bel mezzo dell'Oceano Indiano, il governo australiano sta costruendo un centro di detenzione per immigrati di ultima generazione, con più di una somiglianza con il campo di prigionia di Guantanamo Bay. (Damian Spruce)
Ospedali psichiatrici giudiziari. Dove la «pena» si chiama «misura di sicurezza», e non ha limite massimo
Gli «ospedali psichiatrici giudiziari», che hanno sostituito i vecchi manicomi criminali, potrebbero in molti casi essere sostituiti dall'affidamento ai servizi di salute mentale e altre misure alternative. Ma i servizi mancano, e l'inerzia è forte. Così restano sovrappopolati Rinchiudere è più facile che curare Una buona metà degli internati negli Opg ha commesso reati minori, ma spesso la «misura di sicurezza» si prolunga molto più della carcerazione corrispondente. Essere dichiarati «non imputabili». (Maria Grazia Giannichedda)
Corteo [domenica 3] all'Aquila contro il carcere duro, previsto dall'articolo 41 bis, e manifestazione davanti al penitenziario
Giovani, con figli a carico e con problemi lavorativi. È l’identikit di soggetti gravemente emarginati quello che emerge da una ricerca condotta nelle carceri milanesi. Stranieri molto più giovani rispetto agli italiani. (Redattore Sociale)
La commissione voluta da Amato non assolve i centri per immigrati. Ma non ne chiede la chiusura: ci staranno solo gli «irriducibili», lasciate entrare i giornalisti (Cinzia Gubbini)
Per lo sviluppo di un percorso di lotta contro l’istituzione carceraria, la tortura dell’isolamento, la differenziazione e il 41 bis. (Riceviamo e pubblichiamo)
Potrebbe chiamarsi Guantanamo Due ma non ci sono strade alberate e laghetti, solo sbarre d'acciaio, porte di vetro e la luce sempre accesa. Il supercarcere chiamato Camp Delta non bastava: la nuova sezione della galera per terroristi più famosa (e infame) del mondo è sempre nell'angoletto dell'isola di Cuba battente bandiera americana ma si chiama Camp 6, è costata 37 milioni di dollari, ospiterà 178 detenuti. (Patricia Lombroso)
I penalisti protestano contro l'uso indiscriminato del 41bis
No ad un regime vessatorio e violento. I penalisti dicono no al regime di carcere duro e lo fanno con una lettera indirizzata al ministro della Giustizia Clemente Mastella e con un dettagliato documento che illustra le ragioni dell’opposizione.
Un gruppo di militanti di A manca pro s'indipendentzia (A sinistra per l'indipendenza) si sono incatenati ieri mattina [lunedi 11] davanti al palazzo di giustizia di Cagliari, sede della Direzione distrettuale antiterrorismo. Sono scese in piazza anche le madri e le nonne dei dieci militanti in carcere perché accusati di far parte dei Nuclei proletari per il comunismo e dell'Organizzazione indipendentista rivoluzionaria, due sigle che hanno rivendicato alcuni attentati avvenuti in Sardegna negli ultimi quattro anni. Il capo d'imputazione è di associazione sovversiva con finalità di terrorismo. (Costantino Cossu)
Per far fronte al sovraffollamento delle carceri, il governo britannico lancia un appello: si cercano navi capienti in cui mettere i detenuti che non trovano spazio a terra
Nuove carceri galleggianti. Per far fronte al sovraffollamento delle prigioni britanniche, il governo di Tony Blair ha annunciato il suo nuovo progetto: rinchiudere i detenuti in moderne galere. (Orsola Casagrande)
Esclusi i reati politici e associativi. Inclusi i reati finanziari e contro i lavoratori
L'indulto doveva e deve essere generalizzato. Fuori i proletari dalle galere. Dentro padroni e parassiti
Il 27 luglio la Camera ha approvato col voto favorevole di FI e dell'Udc ed il 29 il Senato ha reso definitivo il promesso e mai concesso dal 1990 provvedimento di indulto. Il provvedimento, legge n. 241, abbuona tre anni di pena detentiva e 10.000 euro di pena pecuniaria per una serie di reati commessi fino al 2 maggio 2006. (Riv. Com.)
Fuori i proletari dalle carceri! Dentro i padroni!
In quindici anni il numero dei detenuti si è quasi raddoppiato nelle carceri, passando da 35.469 unità nel 1981 a 55.275 unità nel 2001 e a quasi 60.000 individui nel febbraio 2006. Secondo i dati, forniti l'1 marzo dal direttore del dipartimento amministrazione penitenziaria (DAP), le persone detenute nelle carceri nel 2005 ammontavano a 59.523 unità; di cui due terzi giovani, un terzo extracomunitari (19.832), 2.804 donne; 700 rinchiusi nelle ale di alta sicurezza; 600 in regime più ristretto sotto il 41 bis. Tenendo conto delle condizioni di salute, in cui si trovano, 16.185 detenuti sono tossicodipendenti; 11.800 sono affetti da patologie nervose. Questi i dati ministeriali, peraltro avari di riferimenti sociali, sulla popolazione carceraria. (Presa di posizione di Rivoluzione comunista)
Mai sovraffollate quanto oggi: nelle 207 carceri italiane ci sono 59.523 detenuti. Dovrebbero essere, in base alle strutture e ai regolamenti, al massimo 43 mila. Di questi 19.836 (il 33,3%) sono extracomunitari, 16.185 (il 27%) tossicodipendenti e 11.800 (19,83%) affetti da patologie del sistema nervoso e da disturbi mentali. Una situazione per alcuni insostenibile: in 57, nel 2005, si sono tolti la vita in cella.
Ds e Margherita votano con Lega e An e abbattono l'amnistia. FI e Udc bocciano l'indulto. Pannella contro l'Unione (Alessandro Mantovani)
Conferma del vecchio detto: meglio farne una, ma grossa, che tante e piccole…
La società dei “criminali” è divisa, anch’essa, in classi: da una parte la classe, più numerosa, dei disgraziati che ricadono nel delitto (i recidivi); dall’altra, selezionata, quella dei colletti bianchi e della cravatta, che truffano migliaia di risparmiatori, strozzinano a destra e a manca, ma una sola volta, e per cifre da capogiro. I primi, verranno bastonati. I secondi, prosciolti per intervenuta prescrizione. Questo il succo della legge, detta “ex-Cirielli”, approvata in via definitiva dal senato il 29/11/05, con 145 sì, 104 no e 1 astenuto.
Carceri piene e andrà peggio. Pannella: clemenza a Natale. Pecorella: giusto e impossibile. Brutti: tenteremo noi (Andrea Fabozzi)
Le nuove norme comporteranno l' aumento dei detenuti e pene più lunghe per i criminali «minori»
Da «salva Previti» ad «ammazza Gozzini». Messe tra parentesi con l'emendamento Udc le vicende giudiziarie dell'onorevole-avvocato, la ex Cirielli svela il suo vero volto di legge sciagura per il sistema carcerario. (Giovanna Ferrara)
Ci è pervenuto un esposto a firma di 53 detenuti del carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino, inviato al ministro Castelli, ai principali quotidiani, al ministro Storace, e a vari magistrati.
Celle sovraffollate, strutture fatiscenti ai limiti dell'invivibilità per le pessime condizioni igienico-sanitarie, regolamento di esecuzione dell'ordinamento penitenziario non applicato quasi ovunque. (Angelo Mastrandrea)
Settecentoventisei persone in carcere ogni 100 mila abitanti. O un detenuto ogni 138 residenti. O ancora, 2,1 milioni di cittadini dietro le sbarre. Comunque la si voglia mettere, il nuovo dato pubblicato ieri dal Dipartimento di giustizia americano non potrebbe essere più chiaro: negli Stati uniti è in corso un fenomeno che potrebbe essere definito senza enfasi «carcerazione di massa», come infatti lo definiscono autorevoli columnist della stampa americana. (di Cinzia Gubbini)