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Venerdì primo Febbraio il compagno Paolo Anela e altri detenuti del carcere di Badu 'e Carros hanno deciso di iniziare lo sciopero della fame in sostegno di quello che sta portando avanti Avni Er (iniziato il 28/01), militante comunista turco, contro la sua possibile estradizione in Turchia dove la morte è la sorte migliore che lo attende. Invitiamo alla maggiore diffusione possibile di questa notizia. (Riceviamo e pubblichiamo)
I detenuti presenti nelle carceri italiane all'inizio dell'anno erano oltre 48 mila, quasi diecimila in più della soglia minima toccata nel settembre 2006. Si tratta di un dato "elevato, ma tollerabile". Senza l'indulto le presenze sarebbero stato oltre 72 mila. E il tasso di recidivi presenti è pari al 42% contro il 48% prima dell'indulto. Sono alcuni dei dati contenuti nella Relazione annuale sullo stato della Giustizia in Italia che Clemente Mastella ha consegnato prima di annunciare di voler rassegnare le proprie dimissioni.
Corte di Strasburgo contro l'Italia. Contestata la prassi dei decreti ministeriali fotocopia
I ritardi dei tribunali di sorveglianza violano i diritti umani
Una spallata al carcere duro. Il regime del 41-bis, introdotto nell'ordinamento penitenziario nel 1992 dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio in cui morirono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, è finito nel mirino della Corte europea dei diritti dell'uomo. (Francesco Cerisano)
Dopo appena un anno e mezzo, è svanito l'effetto indulto e i penitenziari sono di nuovo affollati. Anche le morti in cella non calano: 117, di cui 42 suicidi. Con qualche caso «sospetto» (Dario Stefano Dall'Aquila)