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Braccialetto elettronico e rimpatri per i detenuti stranieri contro il sovraffollamento. L'esecutivo copia i provvedimenti di Prodi Il pacchetto di misure proposto dal Guardasigilli Alfano non piace alla Lega che impone le sue modifiche. D'Alema: «L'esecutivo scricchiola» (Giacomo Russo Spena)
Il disegno di legge Vizzini riprende parte di un testo preannunciato dall'ex ministro Mastella. Regime speciale a tre anni e onere della prova invertito
A San Pedro (La Paz) per entrare si paga
In Bolivia una prigione unica al mondo. Le celle individuali e per famiglia costano da 100 a 1000 dollari a seconda del «quartiere». Donne e figli con i detenuti. Niente guardie, giustizia «comunitaria». E coca di prima qualità in entrata e uscita (Serena Corsi)
Crescono i detenuti. Non crescono gli operatori penitenziari. È questo uno dei temi di cui dovrà occuparsi Franco Ionta, nuovo capo dell'Amministrazione penitenziaria che sostituisce Ettore Ferrara, il quale fu nominato da Clemente Mastella. Crescono anche gli imputati. Il 55,32% della popolazione detenuta è in attesa di condanna definitiva. (Patrizio Gonnella)
Sabato 5 luglio: in mattinata, i detenuti di Corelli fanno sapere, telefonando a un compagno del Comitato antirazzista, che hanno proclamato lo sciopero della fame in tutte le sezioni del Centro di detenzione. Chiedono la loro libertà e denunciano le condizioni della loro detenzione. Chiedono inoltre che si diffonda la notizia attraverso i mass-media. (Riceviamo e pubblichiamo)
L'impatto del ddl Berselli, presentato al senato, che rende più difficili i benefici di legge
Saranno plausibilmente almeno 20 mila in più le presenze in carcere se dovesse essere approvato il disegno di legge n. 623 recante «Modifiche alla legge 26 luglio 1975, n. 354, e al codice di procedura penale, in materia di permessi premio e di misure alternative alla detenzione». (Patrizio Gonnella)
'La situazione delle carceri italiane è nuovamente alle soglie di quella, drammatica, già conosciuta nel recente passato'. A lanciare l'allarme è Francesco Quinti, responsabile nazionale della Fp Cgil per il comparto sicurezza,
Ecco il rapporto presentato all'Europarlamento: sotto accusa tutti i centri di permanenza per immigrati. "Gabbie, degrado, servizi pessimi" (Stefania Parmeggiani e Vladimiro Polchi)
Dai campi vietnamiti alla forma-campo nelle democrazie della sorveglianza di oggi. Dall'idealtipo di Guantanamo ai Cpt, l'utopia della sicurezza nella politica interna del mondo globale (Alessandro Dal Lago)
Primato mondiale: «dentro» un americano su cento
Gli Stati uniti d'America hanno demolito un altro primato mondiale: uno studio del Pew Center ha scoperto che la popolazione carceraria americana è la più consistente del mondo. Oltre l'1% della popolazione adulta nell'anno in corso ha passato del tempo dietro le sbarre.
Da oltre quattro mesi, nel carcere di Siano-Catanzaro, è stata aperta una nuova struttura detentiva denominata ad EIV (Elevato Indice di Vigilanza). In questa struttura, sottoposti allo stesso regime carcerario, sono rinchiusi sia i detenuti provenienti dal carcere di Palmi che, in una delle sezioni, 8 detenuti politici, di cui 3 delle inchieste sui movimenti islamici, 3 compagni dell’inchiesta PCC e 1 militante delle BR-Walter Alasia. Inoltre, per un breve periodo, altri 11 compagni dell’inchiesta del 12 febbraio (PCPM), hanno condiviso la stessa esperienza. (Riceviamo e pubblichiamo)
Nell'opg di Aversa, ultima spiaggia per i «matti pericolosi» che nessuno vuole (Francesca Pilla)
Venerdì primo Febbraio il compagno Paolo Anela e altri detenuti del carcere di Badu 'e Carros hanno deciso di iniziare lo sciopero della fame in sostegno di quello che sta portando avanti Avni Er (iniziato il 28/01), militante comunista turco, contro la sua possibile estradizione in Turchia dove la morte è la sorte migliore che lo attende. Invitiamo alla maggiore diffusione possibile di questa notizia. (Riceviamo e pubblichiamo)
I detenuti presenti nelle carceri italiane all'inizio dell'anno erano oltre 48 mila, quasi diecimila in più della soglia minima toccata nel settembre 2006. Si tratta di un dato "elevato, ma tollerabile". Senza l'indulto le presenze sarebbero stato oltre 72 mila. E il tasso di recidivi presenti è pari al 42% contro il 48% prima dell'indulto. Sono alcuni dei dati contenuti nella Relazione annuale sullo stato della Giustizia in Italia che Clemente Mastella ha consegnato prima di annunciare di voler rassegnare le proprie dimissioni.
Corte di Strasburgo contro l'Italia. Contestata la prassi dei decreti ministeriali fotocopia
I ritardi dei tribunali di sorveglianza violano i diritti umani
Una spallata al carcere duro. Il regime del 41-bis, introdotto nell'ordinamento penitenziario nel 1992 dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio in cui morirono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, è finito nel mirino della Corte europea dei diritti dell'uomo. (Francesco Cerisano)
Dopo appena un anno e mezzo, è svanito l'effetto indulto e i penitenziari sono di nuovo affollati. Anche le morti in cella non calano: 117, di cui 42 suicidi. Con qualche caso «sospetto» (Dario Stefano Dall'Aquila)
Capienza già superata. In regola solo 4.763 celle su 28.828
A settembre del 2000 il governo di centrosinistra varò il nuovo regolamento di esecuzione dell'ordinamento penitenziario che prevedeva la ristrutturazione di buona parte dei 214 istituti di pena, con un occhio di riguardo agli standard igienico- sanitari e ai diritti dei detenuti: acqua calda nelle celle, toilette separate, celle per non fumatori, parlatori senza vetri divisori, cucine per un massimo di 200 coperti, etc. (Dino Martirano)
Contro l'ergastolo inizia oggi in 50 penitenziari di tutta Italia la rivolta di 755 detenuti a vita. Il tam tam diffuso in Rete. Sciopero del cibo dietro le sbarre (Alberto Custodero)
Ho appreso che la mattina di martedì 13 novembre scorso i detenuti politici della sezione EIV (Elevato Indice di Vigilanza) hanno attuato una "battitura" per protestare contro il rifiuto della Direzione ad un incontro per trattare delle minime richieste che vengono da loro avanzate per avvicinare, almeno di un poco, la gestione del carcere a principi di civiltà e rispetto della legge sull'Ordinamento Penitenziario. (Riceviamo e pubblichiamo)
E' stato inviato da un navigatore anonimo ed è scaricabile da qualche giorno. Oltre 230 minuziosissime pagine con premi, punizioni e livelli di detenzione.
In migliaia al corteo per l'uomo morto in carcere. Il perito di parte: «Aldo non ha costole rotte»
Verità e giustizia per Aldo. Lo striscione rosso su fondo bianco è in testa al corteo che parte da piazza Bove, alla periferia di Perugia. Mille, duemila persone, forse di più. Arrivano alla spicciolata dalla città, dai dintorni, da Roma o dal resto d'Italia. Dalle campagne collinari dove viveva Aldo Bianzino, 44enne ebanista torinese trasferitosi diversi anni fa a Pietralunga ed entrato venerdì 12 ottobre nel carcere perugino di Capanne per uscirne deceduto due giorni dopo. (Emanuele Giordana)
Indagine sociologica sugli effetti del trattamento penitenziario
Questo lavoro si colloca nella tradizione sociologica delineata dalla ricerca qualitativa di autori come Dal Lago e Quadrelli (2003) ed ha come obiettivo e cardine direzionale la descrizione della società e delle sue caratteristiche fondanti per come si manifestano nel settore specifico dell’esecuzione penale. (Fabrizio Dentini)
Chi ha ammazzato Bianzino non voleva lasciare segni sul corpo. Arrestato per marijuana, l'uomo è morto in una cella d'isolamento del carcere di Perugia. La procura indaga per omicidio volontario (Emanuele Giordana)
â– Un tunisino ha chiesto di essere visitato in infermeria e quando l'addetto ha aperto la porta è scattato il tentativo di fuga. Domenica sera, alle 23, nel centro di permanenza temporanea di via Corelli è andato in scena un tentativo di evasione programmato da alcuni nordafricani, una decina al massimo secondo le forze dell'ordine, molti di più, almeno una cinquantina - secondo altri testimoni - soprattutto algerini trasferiti da poco dal cpt di Bari. (Giorgio Sturlese Tosi)
Due morti e una rivolta in appena tre giorni. E riesplode la polemica sulla chiusura dei centri (Stefano Milani)
Il Dap lancia l'allarme. Indulto addio 46mila detenuti per 43mila posti. E il ddl sicurezza peggiorerà la situazione (Giacomo Russo Spena)
C’è poco da cavillare. D.D. Sitgraves, giudice californiano, senza troppi giri di parole ci ha sbattuto in faccia una verità che molti di noi sussurravano: in Italia c’è il rischio di tortura. Ad analogo giudizio era arrivata, nel silenzio delle istituzioni italiane, la Corte europea dei diritti umani. I fatti riguardano la carcerazione dura a cui sono sottoposti mafiosi e terroristi, ossia il famigerato 41 bis. (Patrizio Gonnella)
Due turchi, militanti dell'estrema sinistra, condannati e a rischio estradizione (Orsola Casagrande)
Ieri l'inchiesta della "Stampa" che annunciava 300mila delitti in più dal luglio 2006
Sull'indulto è ormai guerra di numeri, dati e statistiche. La Stampa di ieri, tanto per dirne una, ha dedicato una pagina intera - corredata da un valanga confusa di dati - per dimostrare quanto l'indulto sia direttamente proporzionale all'aumento di furti, spaccio di droga, rapine e via discorrendo. Insomma, il solito tentativo di gonfiare ancora di più l'emergenza sicurezza e rintracciarne la causa nell'origine di tutti i mali italiani: l'indulto ovviamente. (Davide Varì)
Il carcere minorile di Lecce è stato chiuso e i 20 ragazzi che vi erano rinchiusi sono stati trasferiti a Bari, dopo la denuncia, inoltrata un anno fa, di presunti abusi da parte delle guardie. Lo ha detto oggi a Reuters il sottosegretario alla Giustizia, Alberto Maritati.